In sintesi
- 🎬 Cuori 3
- 📺 Rai 1, ore 21:30
- 🩺 Medical drama ambientato negli anni ’70 alle Molinette di Torino, che intreccia storie d’amore, rivalità professionali, segreti e innovazioni scientifiche, culminando in un finale di stagione intenso ed emotivo con un cast di altissimo livello.
Cuori 3, Pilar Fogliati, Matteo Martari e l’attesissimo finale di stagione arrivano stasera su Rai 1 per una prima visione che i fan del medical drama italiano aspettano da settimane. È una di quelle serate in cui la TV generalista torna a fare ciò che sa fare meglio: creare un piccolo evento collettivo. E considerando che siamo al 17 febbraio 2026, con una stagione compressa in appena tre giorni per via delle Olimpiadi, questo finale ha il sapore di binge‑watching all’italiana.
Perché il finale di Cuori 3 è da non perdere
Gli episodi 11 e 12 segnano il culmine della stagione più matura, complessa e coraggiosa della serie ideata da Riccardo Donna. Ambientata alle Molinette di Torino negli anni Settanta, Cuori 3 continua a mescolare medicina pionieristica ed emozioni allo stato puro, ma lo fa con un passo diverso, più cupo e consapevole. La trama ha preso strade che i fan non si aspettavano: ritorni di fiamma impossibili, segreti che riemergono dal passato di Alberto Ferraris, rivalità professionali con risvolti etici, e quel processo sul pacemaker nucleare che ha dato alla stagione una vibrazione quasi da thriller scientifico.
Il finale, in perfetto stile Cuori, non concede tregua. Nell’episodio 11 l’ospedale si stringe attorno ad Alberto, mentre il sensitivo Fois — sì, un sensitivo dentro un medical drama, ed è proprio questo il bello — ha una visione così terribile da procurargli un malore cardiaco. Le emozioni continuano con Irma, divorata dal dolore e pronta a un gesto estremo, mentre Fausto scopre che Virginia è stata picchiata e decide di proteggerla, accendendo la scintilla della gelosia in Roberta.
L’episodio 12, invece, è quel tipo di finale che i fan ricordano per anni. Uno sparo, Delia e Alberto in pericolo, un malore improvviso che mette in ginocchio proprio Delia Brunello, la cardiologa che finora era sempre stata la roccia dell’ospedale. E Alberto, interpretato da un Matteo Martari potentissimo, si ritrova per la prima volta senza risposte, senza controllo, senza la possibilità di salvare la donna che ama. È qui che Cuori smette di essere solo una fiction e diventa quasi un saggio emotivo su quanto possa pesare la responsabilità della cura.
Cast di Cuori 3 in stato di grazia e un impatto culturale sorprendente
La grande forza di Cuori 3 è il suo cast. Pilar Fogliati offre forse la sua performance più intensa, mentre Martari scava dentro un personaggio tormentato da colpe antiche e dilemmi morali. Daniele Pecci, Andrea Gherpelli, Carmine Buschini, Marco Bonini e Benedetta Cimatti completano un ensemble che funziona perché credibile, vivo, pieno di sfumature. Non è un caso se la serie è diventata una delle più commentate sui social: il pubblico ama discutere dei personaggi come se fossero persone reali, e questo succede solo quando la scrittura è solida e gli attori ci credono davvero.
E poi c’è la parte nerd, quella che i fan del genere medical amano: la ricostruzione accurata della cardiochirurgia italiana degli anni ’70. Il riferimento al pacemaker a batterie nucleari è un dettaglio da intenditori, un elemento storico autentico che pochi ricordano e che Cuori riesce a trasformare in dramma televisivo. È anche per queste scelte che la serie ha un valore culturale particolare: riesce a raccontare l’Italia che cambiava attraverso le sue sale operatorie, le sue ambizioni scientifiche e i suoi limiti etici.
- Una Torino anni ’70 ricostruita con cura quasi filologica
- Un mix raro tra storia medica reale e tensioni sentimentali
Ascolti oltre i 4 milioni di spettatori per la stagione 3
Critica entusiasta per il tono maturo e il finale considerato “il più emotivo della saga”
Il risultato? Una fiction che non si accontenta di essere “solo” una storia d’amore o “solo” un medical: Cuori è diventato, negli anni, un piccolo atlante emotivo di un’epoca in trasformazione. E questo finale, trasmesso oggi alle 21:30 su Rai 1, sembra fatto apposta per ricordarcelo con forza.
Curiosità e vibrazioni da attesa finale
La programmazione serrata, con tre puntate in tre giorni, ha trasformato questa chiusura di stagione in un evento quasi seriale. I fan hanno ipotizzato di tutto: vendette, nuovi amori, addii dolorosi. Il personaggio di Irma è al centro di teorie infinite, così come la solitudine di Delia e la fragilità di Virginia, che in questa stagione ha finalmente preso spazio come figura tragica e luminosa insieme.
Un altro elemento irresistibile per chi segue la TV italiana? La crescita professionale del cast. Fogliati e Martari sono ormai volti simbolo della fiction Rai, mentre Riccardo Donna conferma di essere uno dei pochi registi capaci di dare un’anima a un genere che, nelle mani sbagliate, potrebbe diventare un semplice melodramma ospedaliero.
Stasera si chiude un capitolo importante, ma tutto lascia pensare che Rai non abbia intenzione di mettere il punto definitivo. Le porte per Cuori 4 sono socchiuse, forse già pronte a riaprirsi. Intanto, il pubblico si prepara a un finale che promette scosse, lacrime e quel tocco vintage che rende la serie diversa da qualunque altro medical italiano.
In TV oggi, Cuori 3 è la scelta che unisce passione, qualità e grande racconto popolare. Perfetta per una serata che resterà impressa.
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