Questo è il tipo di lavoro che scelgono le persone con disturbi narcisistici, secondo la psicologia

Hai mai avuto quel collega che monopolizza ogni riunione come se fosse il suo show personale? O quel capo che sembra fisicamente incapace di dire “mi dispiace, ho sbagliato”? Bene, potresti non trovarti semplicemente davanti a una persona con un brutto carattere. La psicologia ha scoperto qualcosa di affascinante: alcune professioni funzionano come calamite per personalità con tratti narcisistici. E no, non stiamo parlando solo di gente che si fa troppi selfie.

Quando il narcisismo non è solo vanità

Prima di tutto, facciamo chiarezza su cosa significa davvero narcisismo in ambito psicologico. Non parliamo semplicemente di persone che amano guardarsi allo specchio o che pubblicano troppe foto su Instagram. Il narcisismo, quello vero, è un pattern comportamentale complesso che include tre elementi chiave: un bisogno costante e insaziabile di ammirazione, una marcata mancanza di empatia verso gli altri, e una visione totalmente gonfiata delle proprie capacità.

Marco Vitiello, vicepresidente della Società Italiana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione e professore alla Sapienza di Roma, spiega che i narcisisti diventano particolarmente funzionali nelle posizioni apicali perché sono più disposti a intraprendere sfide che altri potrebbero considerare troppo rischiose. Questa combinazione di sicurezza estrema e propensione al rischio diventa il loro superpotere professionale, almeno all’inizio.

È importante distinguere tra tratti narcisistici – caratteristiche comportamentali che molte persone possiedono in misura variabile – e il vero Disturbo Narcisistico di Personalità, che è una condizione clinica diagnosticabile. La maggior parte delle persone di cui parliamo oggi rientra nella prima categoria: hanno abbastanza tratti narcisistici da influenzare pesantemente il loro comportamento lavorativo, ma non necessariamente una patologia conclamata.

I numeri che fanno riflettere

Ora arriva la parte interessante. Uno studio dell’Università di Stanford condotto su ben 179 aziende ha rivelato un dato che dovrebbe far alzare qualche sopracciglio: il 18% dei top manager narcisistici presenta tratti marcatamente narcisistici. E indovina un po’? Questi individui guadagnano mediamente il 33% in più rispetto ai loro colleghi dello stesso livello.

Prima che tu corra a sviluppare un ego smisurato pensando che sia la chiave del successo, aspetta. La storia ha un colpo di scena importante. Le stesse aziende guidate da questi leader narcisisti mostrano andamenti in borsa peggiori rispetto alla media nel lungo periodo. Quindi sì, il narcisista guadagna di più personalmente, ma l’azienda che dirige va peggio. Non esattamente quello che si potrebbe definire una situazione vantaggiosa per tutti.

Le professioni che fanno gola ai narcisisti

Allora, quali sono questi lavori che sembrano avere un cartello luminoso con scritto “Narcisisti benvenuti”? La ricerca pubblicata su Leadership Quarterly, una rivista scientifica sottoposta a peer review, ha identificato un pattern chiaro. Non tutti i lavori sono creati uguali quando si parla di attrarre personalità narcisistiche.

Al primo posto troviamo le posizioni di leadership aziendale. CEO, direttori generali, fondatori di startup: tutti ruoli che mettono una persona sotto i riflettori e le conferiscono autorità indiscussa. Pensa a figure come Steve Jobs o Larry Ellison, spesso descritte come difficili e controllanti dai collaboratori, ma innegabilmente di successo nel costruire imperi tecnologici. Questi ambienti premiano esattamente le caratteristiche che i narcisisti possiedono in abbondanza: fiducia estrema in se stessi, propensione al rischio, capacità di vendere una visione con carisma.

La politica è un altro settore dove questi tratti prosperano come piante in serra. La costante esposizione mediatica, il bisogno di proiettare carisma davanti alle masse, la possibilità di influenzare milioni di persone: è praticamente un buffet per chi ha bisogno di ammirazione costante. Lo studio di Stanford cita esempi storici come Napoleone e Churchill, figure che mostravano caratteristiche narcisistiche pronunciate che, in contesti di crisi e guerra, si sono rivelate paradossalmente efficaci.

L’imprenditoria, specialmente nel mondo delle startup tecnologiche, funziona come un magnete potentissimo. L’ambiente imprenditoriale premia l’assunzione di rischi, la fiducia cieca nella propria visione, e la capacità di convincere investitori e dipendenti che tu hai la soluzione a un problema che forse nemmeno sapevano di avere. Tutte caratteristiche che le persone con tratti narcisistici possiedono naturalmente.

Altri settori ad alto tasso di attrazione includono professioni legali di alto profilo, chirurgia nelle specializzazioni più prestigiose, finanza ad alto rischio come trading e investment banking, e naturalmente l’industria dell’intrattenimento. Il pattern è cristallino: più un lavoro offre visibilità pubblica, status sociale elevato e autonomia decisionale, più diventa attraente per chi cerca costantemente di alimentare un’immagine grandiosa di sé.

Il paradosso del successo iniziale

Qui la storia diventa davvero affascinante. Le persone con tratti narcisistici non solo sono attratte da certi lavori: ci riescono davvero bene, almeno all’inizio. E questo non è un’illusione ottica o un abbaglio collettivo.

Uno studio dell’Università di Amsterdam ha documentato un fenomeno sorprendente: i narcisisti percepiti leader migliori vengono inizialmente visti come più efficaci dai loro team. Non è una questione di manipolazione pura. Possiedono davvero qualità che, in superficie, sembrano perfette per la leadership: sono carismatici, incredibilmente sicuri di sé, prendono decisioni rapidamente senza esitazione, e non hanno paura di assumersi rischi che farebbero tremare le gambe a chiunque altro.

La ricerca pubblicata su Leadership Quarterly sottolinea che il narcisismo può essere particolarmente funzionale nei periodi di caos o crisi, quando serve qualcuno disposto a prendere decisioni rapide e assertive senza paralizzarsi davanti all’incertezza. In momenti di grande cambiamento o turbolenza, un leader che proietta sicurezza assoluta può effettivamente rassicurare un’intera organizzazione e dare la direzione necessaria per navigare la tempesta.

Questo spiega perché i narcisisti non solo raggiungono posizioni di potere, ma spesso ci arrivano più velocemente degli altri. La loro fiducia in se stessi, anche quando completamente ingiustificata dalle competenze effettive, viene interpretata come vera competenza. La loro propensione al rischio viene vista come coraggio imprenditoriale. La loro abilità nell’auto-promozione viene scambiata per capacità concreta di produrre risultati.

Quando il castello crolla

Ma c’è un rovescio della medaglia che emerge nel tempo, e non è affatto piacevole. Gli stessi comportamenti che permettono ai narcisisti di scalare rapidamente la gerarchia sono quelli che, una volta arrivati al potere, creano ambienti di lavoro tossici e dannosi.

Quali professioni attirano più narcisisti?
CEO e Manager
Politici
Imprenditori
Avvocati
Chirurghi

Lo studio dell’Università di Amsterdam ha confermato che, mentre l’impressione iniziale è positiva, le prestazioni effettive dei team guidati da leader narcisistici peggiorano progressivamente nel tempo. I dipendenti sperimentano burnout, le dinamiche collaborative si deteriorano, e l’innovazione viene soffocata perché solo le idee del capo vengono considerate valide o degne di attenzione.

Il problema fondamentale è che la mancanza di empatia si traduce in incapacità totale di capire e supportare i membri del team. Il bisogno costante di ammirazione rende questi leader ipersensibili a qualsiasi critica e completamente incapaci di accettare feedback costruttivo. La tendenza a vedersi come superiori porta a svalutare sistematicamente il contributo degli altri, appropriandosi dei successi collettivi e scaricando le responsabilità dei fallimenti sui subordinati.

C’è un aspetto ancora più insidioso: i narcisisti nelle posizioni di potere tendono a circondarsi esclusivamente di persone che confermano costantemente la loro visione. Questo crea quella che gli psicologi chiamano una camera dell’eco, dove il feedback critico diventa sempre più raro man mano che si sale nella gerarchia aziendale. Senza meccanismi di controllo efficaci, i tratti narcisistici non solo persistono ma si amplificano nel tempo, cristallizzando una distorsione sempre maggiore della realtà.

Il costo reale in numeri

Non stiamo parlando solo di dinamiche interpersonali spiacevoli o di qualche dipendente infelice. Gli effetti si misurano in numeri impressionanti che dovrebbero far preoccupare qualsiasi consiglio di amministrazione.

Secondo un rapporto della Society for Human Resource Management, gli ambienti di lavoro tossici caratterizzati da dinamiche narcisistiche hanno generato oltre 223 miliardi di dollari in costi di turnover solo negli Stati Uniti. Questo accade perché lavorare sotto un leader narcisista è emotivamente estenuante e professionalmente frustrante.

I dipendenti devono costantemente gestire l’ego fragile del superiore, camminare sulle uova per evitare esplosioni di rabbia narcisistica quando qualcosa minaccia la loro immagine grandiosa, e spesso vedere il proprio lavoro appropriato senza alcun riconoscimento. Non sorprende che il turnover in questi contesti sia significativamente più alto della media del settore, con costi enormi in termini di reclutamento, formazione e perdita di know-how aziendale.

Come proteggersi nella giungla lavorativa

Allora, come fare se ti ritrovi a lavorare con o per qualcuno con marcati tratti narcisistici? La conoscenza è il primo passo fondamentale per la protezione del tuo benessere mentale e professionale.

Impara a riconoscere i segnali distintivi. Un leader narcisista tipicamente monopolizza le conversazioni trasformando ogni discussione in un monologo, reagisce in modo sproporzionato anche alle critiche più costruttive, si attribuisce sistematicamente i successi del team mentre scarica le responsabilità dei fallimenti sugli altri, mostra mancanza totale di interesse genuino per il benessere dei dipendenti, e crea deliberatamente dinamiche competitive dannose all’interno del team per mantenere il controllo dividendo potenziali alleanze.

Una strategia di protezione efficace include innanzitutto il mantenimento di confini emotivi chiari e solidi. Non personalizzare i comportamenti del narcisista: ricorda sempre che il problema risiede nella loro incapacità strutturale di vedere gli altri come persone complete con bisogni legittimi, non in una tua inadeguatezza o mancanza di valore.

Documentare le interazioni importanti può rivelarsi prezioso, specialmente se emergono pattern di comportamento inappropriato o manipolativo. Quando possibile, utilizza la comunicazione scritta per questioni rilevanti. I narcisisti sono maestri nel riscrivere la storia delle conversazioni verbali a loro vantaggio. Avere tracce scritte protegge da successive distorsioni della realtà.

Cerca supporto attivo nel tuo network professionale e nei colleghi che condividono la tua esperienza. Spesso scoprirai di non essere affatto solo in questa situazione. Creare alleanze discrete con altri membri del team può fornire validazione essenziale e supporto emotivo quando inizi a dubitare della tua percezione della realtà.

Segnali di cambiamento positivo

La buona notizia è che la crescente consapevolezza di queste dinamiche sta effettivamente portando a cambiamenti concreti nel mondo del lavoro. Sempre più organizzazioni stanno implementando valutazioni a 360 gradi che includono esplicitamente il feedback dei subordinati, non solo quello dei superiori gerarchici.

Programmi di coaching esecutivo stanno affrontando direttamente la necessità di sviluppare intelligenza emotiva autentica, non solo capacità strategiche o competenze tecniche. C’è un movimento crescente verso modelli di leadership più collaborativi e meno rigidamente gerarchici, che per loro stessa natura rendono molto più difficile per un singolo individuo narcisista dominare completamente l’ambiente lavorativo.

La trasparenza organizzativa crescente e le culture aziendali che premiano esplicitamente il lavoro di squadra piuttosto che l’eroismo individuale creano barriere naturali contro i comportamenti più tossici. Queste evoluzioni culturali nel mondo del lavoro rappresentano una speranza concreta per ambienti professionali più sani.

La consapevolezza di questi pattern non ti rende cinico sul mondo del lavoro, ma ti rende significativamente più attrezzato per navigarlo con intelligenza emotiva e proteggere il tuo benessere. Quando riconosci le dinamiche narcisistiche in azione, puoi fare scelte informate su dove investire la tua energia professionale, quali opportunità perseguire, e soprattutto come proteggere la tua salute mentale in ambienti potenzialmente tossici. E questa capacità di discernimento, in un mondo professionale sempre più complesso, è una competenza che vale davvero oro.

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