La barzelletta su Totti e il fraintendimento romanesco ti farà morire dal ridere

La risata è un meccanismo evolutivo che coinvolge oltre 40 muscoli facciali e si attiva quando il nostro cervello riconosce un’incongruenza inaspettata. Secondo gli studi neuroscientifici, ridiamo quando percepiamo una rottura di aspettative: il cervello anticipa un certo schema logico e, quando questo viene sovvertito in modo sorprendente ma innocuo, si scatena l’ilarità. È la teoria dell’incongruenza, che spiega perché i giochi di parole e i fraintendimenti linguistici funzionano così bene. Il nostro sistema nervoso rilascia endorfine, riducendo stress e tensione. Ecco perché una barzelletta ben costruita non è solo divertente: è una piccola palestra mentale che ci fa stare meglio.

La barzelletta su Totti e l’esame al Cepu

A un esame di italiano del Cepu il professore domanda a Totti: “Mi saprebbe recitare la poesia 8 marzo?”. E lui: “Bé… 8 m’arzo, 8 e un quarto faccio colazione, 8 e mezzo sto a allenamme a Trigoria…!”

Perché questa barzelletta ci fa sorridere

Il meccanismo comico si basa su un doppio fraintendimento linguistico perfettamente congegnato. Il professore chiede di recitare “8 marzo”, riferendosi evidentemente a una poesia dedicata alla Festa della Donna, celebrazione che cade proprio in quella data. Totti però interpreta la richiesta in modo completamente diverso: “8 m’arzo” diventa nel suo dialetto romanesco “alle otto mi alzo“, trasformando il titolo di una composizione letteraria in un orario mattutino.

La comicità si amplifica perché il personaggio prosegue imperterrito elencando la sua routine quotidiana scandita dagli orari: colazione e allenamento a Trigoria. L’effetto è irresistibile perché conosciamo l’immagine popolare del capitano della Roma, spesso protagonista di aneddoti legati alla sua genuinità e al suo rapporto autentico con il romanesco. Il contrasto tra l’aspettativa accademica del professore e la risposta concreta e terra-terra dell’ex calciatore genera quella rottura di schema che accende la risata.

Lascia un commento